Una conversazione viva - pagine 17-28

Il testo del programma  "La coscienza e la personalità. Da inevitabilmente mortale a eternamente vivo", a cura di Anastasia Novykh. (Nota, le riduzioni nel testo: la presentatrice Tat’jana - T, Igor Mikhajlovich Danilov - IM; Gianna - G; Volodja - V; Andrej - A).


Una conversazione viva
" DA INEVITABILMENTE MORTALE A ETERNAMENTE VIVO. LA COSCIENZA E LA PERSONALITA’ "

00:58:59 - 01:35:57

 

IM: In generale, nelle pratiche spirituali di varie religioni si fa particolare attenzione a liberarsi dalle immagini illusorie. Cioè nel Cristianesimo, nell’Islam, nel Buddismo, come anche in religioni più antiche, si sottolineava l’importanza di non avere immagini, cioè immagini tridimensionali, specialmente nelle pratiche spirituali.

Zh: Sì qui c’è una differenza. Quando si sentono o si leggono queste cose per la prima volta la coscienza protesta e vi dice “Come? Perché non ci dovrebbero essere immagini?” Ma la cosa è completamente diversa quando già lo sapete, in pratica, quando già avete compreso personalmente, per esperienza propria, perché  è proprio così.

T: Cioè tutti questi riferimenti nelle letterature religiose diventano chiari quando si pratica personalmente.

Zh: Sì, è proprio l’esperienza personale che permette di comprendere e  così si ottiene una conoscenza di prima mano di questi fenomeni e si comprende quanto essi si allontanano dalla cosa principale. E ci sono moltissimi esempi di questo. Per esempio c’è un antico trattato persiano sul sufismo – il libro di Al-Hudjviri, intitolato “Rivelazione del Velato” in cui  c’è una frase del teologo del IX secolo Junaedi Al Baghdadi che dice: “Se Dio mi dicesse: GuardaMi! Io gli risponderei “Non Ti guarderò perché nell’amore degli occhi c’è qualcosa di diverso (non Dio)… In questo mondo, mi sono abituato a vederLo senza l’aiuto degli occhi  e quindi li userò forse come intermediari nell’altro mondo?” Ed è interessante quando, con la  pratica, si capisce che per percepire Dio nella profondità dell’anima, non è necessario avere occhi per vederLo, o orecchie per ascoltarLo, né illusorie immagini tridimensionali, perché questi sono solo ostacoli che provengono dalla coscienza, dal sistema. Questo è ciò che intralcia…

IM: Si.

T: Nel cristianesimo anche ci sono molti riferimenti a questo: riguardo al fatto cioè che non ci si dovrebbe lasciar tentare da illusorie immagini del mondo spirituale. I Santi padri hanno messo in guardia le persone sul fatto che la mente, autonomamente può avere il potere di sognare, può creare facilmente immagini illusorie e perché non ci danneggi, dobbiamo lasciarla senza colori, senza forme e senza immagini. Per esempio, anche nel libro “Filocalia  nel V volume, il venerabile Gregorio del Sinai…

IM: ... Per chi non lo conosce era un santo ortodosso del XIII secolo che ripristinò la pratica della Preghiera di Gesù sul Monte Athos.

T: Si, esattamente, egli fu uno dei primi esicasti…E sì anche lui scrisse che quando fate le vostre pratiche e vedete luce o fuoco, non dovete farci caso… dentro o fuori di voi, oppure dei volti: quello di Gesù per esempio o di un angelo o di qualcun altro; non accettatelo per non esserne danneggiati. E non lasciate che nessuna immagine venga creata attraverso di voi, immagini create spontaneamente e non date loro la vostra attenzione e non permettete che la mente le imprima in voi, perché tutto questo, cioè l’essere impresse e immaginate dall’esterno, serve solo per sedurre l’anima.

IM: Molti santi, anche prima di Gregorio del Sinai, dissero che non si devono trattenere nella mente immagini o pensieri mentre si fa una pratica spirituale. Che siano buoni o cattivi poco importa… cioè anche se non sono cattivi, non bisogna prestare loro attenzione.  Il vostro richiamo, cioè la vostra attenzione, dovrebbe essere concentrata nella contentezza interiore dell’essenza, cioè nella percezione del mondo spirituale attraverso il sentire.

T: Questo è molto importante per coloro che fanno le pratiche… i pensieri… che siano buoni o cattivi, sono sempre pensieri! Su questo argomento la gente si inganna perché dicono: “se mi vengono dei buoni pensieri durante la meditazione va bene, giusto? Perché sono buoni!”.  Questa è probabilmente una conseguenza del fatto che in alcune religioni si dice questo, in altre religioni, in altro modo… beh, dicono… Ma chi sta facendo una ricerca personale di solito cerca ovunque e qui, la coscienza immediatamente incomincia a mischiare le carte e così nascono gli equivoci. E senza Conoscenza è molto difficile che una persona comprenda tutto ciò.

IM: Non importa quello che fai con i tuoi pensieri: è come versare un oceano con una tazza. Non ha senso.   Non riuscirete mai a giungere a una comprensione se cercate di arrivare a Dio per mezzo dei pensieri. Un pensiero è un elemento della coscienza e la coscienza è una parte  di ciò che la gente chiama Iblis o diavolo. Come  potreste mai conoscere Dio usando uno strumento fornito dal diavolo? Sicuramente non è possibile. Per questo si dice: “Ascolta soltanto col cuore”.  Non permettere che il tuo pensiero entri nel sacramento di Dio, perché non sarebbe Divino, ma satanico. Questo è il punto. E questo è stato detto da coloro che l’hanno esperimentato.

Altri hanno detto esattamente l’opposto: ”Ci dovrebbe essere chiarezza di mente, concentrazione della mente. Nelle pratiche, focalizzate la mente su pensieri buoni e percepite il buono perché la mente (coscienza) si divide in due categorie: buona e cattiva. Questa è l’essenza: se volete avere una vita buona avete bisogno di separare; non percepite il cattivo e percepite soltanto il buono. Ma il cattivo,  si insinuerà dentro di voi non appena vi distraete e vi allontanate dal buono, i cattivi pensieri torneranno e si impossesseranno della vostra coscienza. Per questo avete bisogno di mantenere pulita la mente e focalizzarvi solo sui pensieri buoni e pensare continuamente a cose buone. All’inizio è difficile, ma poi andrà sempre meglio.”. Ci sono religioni in cui si insegnano queste cose alla gente e la loro  meditazione si riduce allora a mantenere l’attenzione ferma su un pensiero o sull’assenza di pensieri.

Sapete a che cosa paragonerei questo? Lo paragonerei a… non lo dico per offendere. Io ho un atteggiamento buono e particolarmente gentile verso tutte le religioni. In ogni religione ci sono dei semi e in ogni religione, qualunque essa sia, viene indicata la via, ma quello che succede in seguito… sono affari di chi la pratica. Allora, perché vi sto dicendo tutto questo? Io paragonerei queste pratiche a medicine che arrestano il dolore durante lo sviluppo di una malattia mortale. Una persona quando prende delle medicine che eliminano il dolore, si sente meglio, è più tranquilla, sta quasi bene, ma intanto la malattia mortale continua a progredire sempre più, finché alla fine la porta alla morte. Perché? Perché  è vero che il dolore viene diminuito ma non c’è stata cura e così la malattia si è sviluppata indisturbata e invisibilmente. Ma questo è sbagliato.

Qualunque lavoro con i pensieri è solo polvere nella sabbia, nella sabbia materiale del mondo tridimensionale.  Sia che pensiate al bene o che pensiate al male, state sempre pensando e non  sapete che cosa c’è nel profondo.  Faccio un paragone con un lago.  Andate in riva a un lago e ne ammirate la superficie calma. Questo significa che ora conoscete quel lago, la sua profondità, le sue acque? Finché non vi ci immergete non conoscerete queste cose E per sapere che cosa c’è in quelle acque, avete bisogno di immergervi in esse. Naturalmente potrete guardare le acque e parlare di ciò che galleggia in superficie, ma non conoscerete mai la realtà effettiva del lago. E’ qualcosa di simile.

Zh: Sì e tutte queste immagini sono proprio come un’illusione sulla superficie di quel lago, come l’evaporazione in una giornata calda e qui ci sono dei momenti in cui la coscienza fa emergere tutto quello che conosce. E farà sempre delle sostituzioni. Penserà sempre al posto vostro e tirerà fuori dal magazzino della sua memoria tutto quello che conosce, qualunque cosa ci possa entrare. Ma questo succede solo quando una persona rimane sulla riva e non osa entrare in quelle acque, in quel lago, cioè non avanza.  Queste immagini sono un modo per attirare l’attenzione di chi sta cercando quel lago, attirano la sua attenzione. Ma se vuole conoscerne le profondità, e vuole immergersi in quel lago, allora incominciano a distrarlo.

IM: Proprio così. Come abbiamo già detto le immagini distraggono. Al contrario orientano la Personalità… Beh, che cosa succede? Consideriamo un’immagine. L’immagine è sempre tridimensionale ed è collegata a qualcosa di abituale per la nostra coscienza nel mondo tridimensionale, per la Personalità… e la Personalità non percepisce soltanto il mondo tridimensionale…

T: Ma non è attiva qui, nel mondo tridimensionale, giusto?

IM: Si, la Personalità percepisce il mondo tridimensionale soltanto attraverso la coscienza. Non può percepire questo mondo tridimensionale da sola, dato che noi lo percepiamo attraverso la coscienza, in immagini. Quindi, qualunque immagine necessariamente ci giunge attraverso la coscienza, cioè attraverso  questo collegamento intermediario. E’ possibile entrare nel mondo spirituale attraverso la coscienza? E’ impossibile. Ma l’informazione, anche della Conoscenza stessa, è diffusa in primo luogo nel mondo tridimensionale e quando si capisce che è veritiera, si incomincia a studiare e ci si libera con l’aiuto della coscienza stessa. E qui la coscienza funge da intermediario che si autodistrugge. In questo la Conoscenza si distingue nella sua purezza dalla conoscenza distorta, ad esempio. La vera Conoscenza parla sempre apertamente e indica il percorso, niente di più. C’è una purezza in questo che viene percepita dalla Personalità in quanto conserva sempre la forza che proviene dallo Spirito, ed è ciò esattamente che i Profeti trasmettono, o qualcuno che parla a nome loro, dei messaggeri per così dire. Ma di nuovo, quando la Conoscenza viene distorta, seduce la mente ma non attrae la Personalità. Una Personalità può essere attirata se la Conoscenza viene parzialmente cambiata, cioè se ci sono sostituzioni, ma sostituzioni insignificanti, che conservano sempre l’essenza di ciò che è stato detto. Ma tali sostituzioni sono pericolose perché distraggono, ma allo stesso tempo conservano almeno una piccola parte dell’essenza e di questa forza interiore che hanno in sé stesse E qui la Personalità ha ancora un’opportunità di sfuggire.

Quando invece le immagini vengono in abbondanza, quando si attiva il desiderio del magico o di qualcos’altro e l’immagine è tridimensionale, prima di tutto e dietro la tridimensionalità c’è sempre il desiderio della magia, il desiderio di cose materiali, potere e cose simili. Coloro che hanno trasmesso questa via  dicevano queste cose che fondamentalmente qualunque religione  comprendeva. Perché misero in guardia i loro discepoli dicendo loro di liberarsi di tutte le cose terrene, prima di tutto delle immagini, nelle pratiche spirituali e di sforzarsi di procedere verso Dio con tutta l’Anima  e “con tutto il cuore” come loro chiamavano la Personalità? Cioè  attraverso la percezione che viene dal sentire, per sforzarsi verso il Mondo Spirituale, al fine di fondersi, di collegarsi con quel mondo e allora la coscienza si arrende.

Ma di nuovo – e lo sottolineo – lì la coscienza serviva come collegamento intermediario cioè quando uno non ha la libertà dipende dal mondo tridimensionale ed è possibile parlargli soltanto attraverso la sua coscienza.  E qui è importante che cosa viene trasmesso e come viene trasmesso. Se la Conoscenza è pura e tutto avviene onestamente – come si dice – senza sostituzioni, allora la trasmissione avviene, raggiunge la Personalità e la persona percepisce tutto. Più spesso però la prima cosa che una persona percepisce è lo sdegno della sua coscienza. La coscienza incomincia a fare chiasso, ma la persona sente. Questo sentimento di sincerità vince la riluttanza  della coscienza di conoscere questa Verità. Questa è la via… è la Verità stessa che viene generata. 

T: Quindi la coscienza spesso manipola, delude e inganna una persona proprio attraverso le immagini. Per esempio se incontrate una persona, la sua apparenza ovvero la sua immagine, crea un’impressione, un’immagine nella vostra coscienza. La coscienza crea da sola un certo ideale stereotipo o al contrario l’idea che “tutto è cattivo”. Interviene poi il lavoro reciproco o la vita con quella persona e tutto l’ideale, la vostra illusione viene distrutta dalla vostra coscienza. Perché? Perché la vostra coscienza ha capito che cosa la coscienza di quella persona sta dicendo, e cioè in realtà una persona è attratta  inconsciamente dalla parte spirituale di un’altra persona ma allora la coscienza interferisce e trasforma ogni cosa in orgoglio e potere  sull’altro. Tuttavia se lavorate su voi stessi e vivete secondo un altro modo di percepire, cioè attraverso il sentire più profondo, allora  già conoscete la differenza tra la Verità e le Bugie, e tutte queste sostituzioni. Cioè la coscienza vi dice e vi mostra una cosa, ma voi già percepite qualcosa di completamente diverso.

Zh: Sì e vi rendete conto che nel mondo tridimensionale queste sono solo immagini che esistono soltanto nella vostra coscienza e soltanto quando siete voi a nutrirle con la vostra attenzione.

T: Sì, tutta la nostra società è organizzata sulla lunghezza d’onda dell’orgoglio e del potere sull’altro, cioè  sul predominio della coscienza… Tutto si costruisce sulle immagini o su credenze immaginarie che riguardano sé stessi e il mondo nel suo complesso. La televisione, Internet… se consideriamo queste stesse compagnie, organizzazione le pubblicità, tutto è rafforzato per mezzo delle immagini.

IM: Un’immagine è uno strumento magico.

T: Questo vuol dire che se in una persona predomina la coscienza allora si può usare un’immagine per renderla schiava  dato che  è abituata all’immagine. Questo fa capire perché non ci si dovrebbe concentrare sulle immagini quando si cerca una strada verso Dio.

IM: E’ proprio così. Per esempio consideriamo l’acculturamento. Che cos’è l’acculturamento?

T: Nient’altro che immagini… E’ un adattamento di una nuova religione alla cultura della gente del posto, e di conseguenza una sostituzione della religione tradizionale con la nuova.

IM: Esatto. Consideriamo il cristianesimo. Che cosa accadde quando incominciarono a diffondere lo stesso cristianesimo?

T: Ci fu esattamente la sostituzione di alcune immagini con altre. Dopotutto, storicamente, i primi esperimenti ecclesiastici di acculturamento del cristianesimo… Tutto iniziò con la predicazione dell’Apostolo Paolo quando cercò di inculcare una nuova religione nei greci e nei romani. Tuttavia quando il cristianesimo era già divenuto la religione ufficiale (dapprima era un’organizzazione e poi si suddivise in diverse organizzazioni) allora, per esempio nell’attività missionaria, gli stessi templi cattolici in vari Paesi furono sistemati in modo da adattarli alle culture locali.

IM: Sì, esatto!

T: Per esempio che cosa si dipingeva sulle icone? Immagini, di nuovo immagini… le immagini dei maggiori personaggi biblici: Gesù, la Vergine Maria, gli Apostoli. E come venivano raffigurati? Venivano raffigurati con i lineamenti che coincidevano con i lineamenti fenotipici delle popolazioni locali.

IM: Esattissimo. Incominciarono ad introdurre alcune sostituzioni nella loro attività missionaria. Per esempio nei Paesi Africani, Gesù o la Vergine Maria vennero raffigurati nelle icone come africani, con la pelle scura. E’ una raffigurazione comune che non fu rifiutata. Perché? Perché se fossero stati bianchi sarebbero stati rifiutati dalla maggior parte della popolazione e solo alcune persone, quelle che percepivano i semi di verità in questa Conoscenza, si sarebbero evolute. Bisogna tener presente che un’organizzazione religiosa è prima di tutto un’organizzazione e che quindi richiede un coinvolgimento su vasta scala, per questo tali sostituzioni furono introdotte e i santi furono raffigurati con la pelle scura. Così erano più familiari, e potevano essere compresi dal popolo africano che li accettò subito. L’acculturamento avvenne non soltanto con la sostituzione di immagini ma anche di molte festività di alcune religioni che il cristianesimo sostituì.  Introdussero in parte delle cerimonie che appartenevano al culto delle religioni predominanti nei territori in cui il cristianesimo si stava affermando. Per farla breve, in tal modo, adescarono la gente nei cui territori si stava introducendo il cristianesimo, ossia dove si stava verificando l’infiltrazione, nel vero senso della parola.

T: Sì, ci sono molti esempi… Le stesse antiche feste di Natale slave, che già sotto l’influenza del cristianesimo incominciarono ad essere collegate alle cerimonie natalizie le cui caratteristiche erano una candela, simbolo della luce della vita di una persona, e uno specchio. Tali festività, che erano state riprese da più antiche religioni, non esistono solo nel cristianesimo. Per esempio nei Paesi dell’Asia centrale dove si professa la religione islamica, si celebra la festa di Navruz Bayram ovvero il Capodanno. E’ una delle più antiche festività. Si celebra la notte prima dell’equinozio d’inverno. Il fatto interessante è che questa festività si celebra annualmente in onore della resurrezione dello spirito Buono che porta la luce e della sconfitta dello spirito Cattivo. E’ come l’attuale Pasqua. E’ interessante che alcune delle principali caratteristiche  della tavola siano le candele, lo specchio e le uova colorate. Tutte queste cose hanno un significato simbolico che è collegato con l’interpretazione spirituale di questi simboli. Così ad esempio, la candela è la luce interiore, la forza vitale di una persona, mentre l’uovo simboleggia la sua nascita nella vita spirituale. La festività di Navruz Bayram veniva celebrata  addirittura nell’età dell’oro dell’antica religione dello zoroastrismo che era precedente sia al cristianesimo che all’Islam.

 

VIDEO #5

“La vita non può essere temporanea,

solo l’esistenza è temporanea”

Rigden Djappo

 

Tutto ciò che c’è in questo mondo temporaneo è solo un illusione dovuta all’intersezione di specchi che catturano l’attenzione dell’uomo con il falso realismo di ombre, il loro gioco di reciproca contemplazione. Sono i riflessi multipli di specchi che creano l’essenza del mondo illusorio, il mondo di molte pseudo-copie. Questi specchi, mentre girano, distorcono semplicemente la luce riflessa perché non sono luce per loro natura. L’illusione nasce dal fatto che una persona si lascia sedurre dai suoi desideri di questo mondo, e dalla sua riluttanza  ad entrare nella vera realtà. Ci sono molti riflessi che attraggono l’attenzione dell’uomo facendo sì che si focalizzi su ciò che è morto.  La vera natura (l’inclusione della forza di Allat) è stata paragonata a una candela accesa.  Ricordiamoci che quando la candela accesa si esaurisce, tutto ciò che è visibile scompare e diventa nulla. La candela rappresenta una fiamma costante, gli specchi un costante riflesso. Tutto è un riflesso di qualcosa, di cui è l’effetto e non la causa.

Che cosa attira maggiormente l’attenzione dell’uomo: il gioco di specchi dai molti riflessi del mondo materiale o la sorgente spirituale, la parte di ciò che alla fine l’uomo diventa?  Solo chi non è legato al visibile si prende cura della sua Anima. (“Fisica Primordiale AllatRa”, AllatRa-science. Org.)

 

T: Così succede nella storia. Innovazioni continue di cose vecchie dimenticate, quando una religione subentra ad un’altra ma afferma di essere l‘unica.

IM: Di nuovo: è un bene o un male? Da una parte si può vedere che è un male ma dall’altra parte, se si guarda più da vicino, che c’è di sbagliato in questo? Una religione viene sostituita da un’altra. Una persona ha il diritto di scegliere chi servire e come comportarsi. Ma, di nuovo, chi è l’autore di tutto ciò? La gente. Per mezzo di che cosa? Per mezzo della loro coscienza. Per quale ragione? Per diffondere la loro fede. Cioè per un buon motivo usano alcuni strumenti del mondo tridimensionale per conseguire un determinato scopo. Si può giudicare da soli se è un bene o un male. Per esempio, onestamente io non vedo nulla di sbagliato in questo. Da una parte sembra che abbiano sostituito delle religioni che esistevano da tanto tempo con le loro religioni, ma  si tratta solo di organizzazioni. Se facciamo un paragone con qualunque altra organizzazione… Prendiamo ad esempio un’organizzazione che produce abiti sportivi: ovunque ci sono i suoi  simboli e la pubblicità dei suoi vestiti. Se c’è una persona famosa o molto nota in un posto particolare,  basta che indossi quei vestiti e la gente comincerà subito ad imitarla. E’ naturale,  e qui ritorniamo nuovamente ai primati, al modo in cui lavora la coscienza. Si tratta solo del fatto che viene utilizzato uno strumento della coscienza. Da chi? Dalla gente che prima di tutto si cura della propria organizzazione per farla prosperare ed espandere, come ad esempio un’organizzazione che produce e vende abiti sportivi. Bene, che cosa pretendete dalla gente? E’ una cosa buona o cattiva? Per l’organizzazione è buona, ma che ne è della gente che aveva ricevuto quella conoscenza? Se hanno ricevuto quella conoscenza e non l’hanno usata: e. come ho detto non esistono cattive religioni, tutte le religioni sono buone... In ogni religione come in qualunque organizzazione ci sono persone cattive che sono al servizio delle forze opposte e non si adeguano alla loro religione, né agli Insegnamenti che sono stati dati loro in quella religione. Ma di nuovo, sono come schiavi del Sistema; sono semplicemente schiavi di Satana. Che cosa ci possiamo fare? La gente è così.

T: Sì, purtroppo viviamo in una società consumistica dove il sentiero spirituale, che è naturale per chiunque, si limita al massimo alla cornice di una particolare religione locale. E le religioni, anche loro, sono ristrette entro la cornice di una particolare organizzazione, e di conseguenza la loro diffusione in tale società, nella società consumista, non procede attraverso la percezione spirituale del sentire ma attraverso le immagini, attraverso i desideri che provengono dalla coscienza. Bene,  per questa ragione è ancora presente il fenomeno dell’acculturamento…

IM: Se guardiamo più approfonditamente, che cos’è l’acculturamento? Bene, se  eliminate ogni cosa… E’ un semplice strumento pubblicitario, niente di più. E’ il naturale sviluppo evolutivo  di un’organizzazione.

 

VIDEO #6

Questo video tratta dell’acculturamento operato dal cristianesimo nel mondo. Mostra icone provenienti da vari Paesi del mondo con l’immagine della Vergine Maria, dell’Arcangelo Gabriele, di Gesù Cristo e dei santi cristiani, i cui lineamenti coincidono con i lineamenti fenotipici esterni dei vari popoli. Vengono presentati esempi dell’arte cristiana nel Nord Africa, Asia, Nord America e di altre parti del mondo.Si riporta il fatto che ci sono più di 700 diverse immagini di Maria nel mondo. Vengono anche citate parti di testi tratti dalla Bibbia nel dialetto cinese di Hakka, in arabo, in hindi e in altre lingue.

 


T: Igor Mikhailovich, so per esperienza personale che tale domanda può nascere perché una volta, parlando francamente, mi giunse la notizia dell’acculturamento e per me fu uno shock. Perché improvvisamente scoprite dentro di voi che la vostra coscienza considerava che Gesù e Maria per esempio, vi appartenessero, fossero come la vostra gente, e pensavate che fossero come li avete sempre visti nelle immagini fin dall’infanzia, senza nutrire dubbi in proposito. Cioè credevate in questo e questo vi bastava, ma proprio con questo limitavate voi stessi. Si può dire che, a causa della vostra pigrizia e del vostro orgoglio, non siete andati oltre nella conoscenza spirituale. E questa è la ragione per cui i modelli della coscienza sono crollati… E la coscienza allora ha immediatamente iniziato a cercare qualcuno a cui dare la colpa di questo nel mondo esterno. Ma, grazie a Dio, avevate già cominciato un lavoro su voi stessi e avevate già iniziato a comprendere attraverso il sentire e, grazie a questo, vi siete resi conto che il nemico  in effetti era dentro di voi, che la coscienza vi stava limitando, che era proprio la coscienza che vi stava facendo credere nelle immagini invece di cercare l’essenza spirituale,  proprio quella di cui si parlava negli insegnamenti di questa religione. .

Rimaneva tuttavia un’altra domanda. Quando per la prima volta capii che non si trattava di immagini, dovetti affrontare un pensiero molto comune proveniente dalla coscienza: “Come può essere? E’ proprio Gesù. E’ proprio la Vergine Maria! Come posso escluderli dalle mie preghiere, non è giusto.

IM: Quando una persona sta facendo una pratica e gli appare l’immagine di qualche santo, questa si presenta come un’immagine tridimensionale, perciò non lasciatevi distrarre. Molti santi hanno parlato di questo, anche se Gesù stesso o Maria apparissero davanti a voi – allontanate quell’immagine.  Non allontanate loro, ma quell’immagine. Perché? Perché la coscienza presenta tutto sotto forma di immagini. Questo indica che quell’immagine è solo una distrazione. Non indica che una persona si trova in uno stato spirituale, ma solo che ha cambiato livello di coscienza e quell’immagine tridimensionale non è altro che illusione e,  anche se dice cose giuste, il significato sottinteso è decisamente dannoso per lei e sicuramente non l’aiuta. Quando una persona sta facendo una pratica spirituale può anche percepire gli stessi rappresentanti del Mondo Spirituale, ma non li percepisce con una forma tridimensionale definita.

Zh: Cioè li  percepisce, non li vede..

IM: Li percepisce.

Zh: …e non cambia il focus della sua attenzione……

IM: Naturalmente.

Zh: Dopotutto alla gente non viene detto, per esempio, che la Vergine Maria è uno Spirito. Che cos’è a Vergine Maria in realtà?  Il fatto è che il vero significato di “Spirito” è andato perduto, quindi è rimasto soltanto il significato materiale, che è “Madre”, cioè “protezione e assistenza”. E qui la coscienza gioca un ruolo molto subdolo alla gente, perché diffonde attivamente immagini, sempre attraverso le religioni, come simboli magici. Cioè in quei posti in cui la gente avrebbe veramente bisogno di giungere a una comprensione per avere la capacità di vivere secondo il Mondo Spirituale, il mondo di Dio, cioè attraverso il più profondo sentire; viene diffusa una storia completamente diversa. La gente rimane attaccate alle immagini e semplicemente non riesce ad andare oltre perché la coscienza in quel momento cerca di focalizzare il potere di attenzione della persona sulla sostituzione: sulla magia. Cioè la persona, rivolgendosi ad immagini dipinte da altri, inizia, da consumatore, a chiedere cose terrene per sé stessa.

IM: Parole giuste!

T: Così quando ho cominciato a studiare questo argomento ho visto la conoscenza offerta dal libro “AllatRa” in un modo diverso e mi sono resa conto che originariamente nel primo cristianesimo, praticamente non c’erano immagini, ma solo segni e simboli.

IM: Esatto. Proprio per questa ragione nella nuova religione, portata dal Profeta Maometto, si diceva chiaramente di “non crearsi immagini”, e la gente si è allontanata dalle immagini perché le icone sono proibite nell’Islam. Perfino I ritratti dello stesso Maometto sono proibiti. Perché la coscienza non può crearsi immagini. Si dovrebbe percepire solo attraverso il sentire, si dovrebbe avere la percezione che proviene dal sentire. Maometto insegnò questo ai suoi discepoli: a percepire il Mondo Spirituale ed i rappresentanti del mondo Spirituale, per mezzo del sentire. Ma non visivamente, non usando la visualizzazione, non con l’aiuto di allucinazioni. Questo è lo scopo.

T: Si nell’Islam le immagini come decorazione dei luoghi sacri non sono accettate. I musulmani compongono modelli astratti e dipinti…

IM: Esattamente, è proprio così.

T:…Perciò usano degli epiteti, I nomi di Dio o I versetti del Corano scritti con i caratteri arabi.  

IM: Esatto, perfino gli imam musulmani dicono che coloro che pensano che Allah abbia un volto, un volto di luce o da vecchio o da giovane, non conoscono Allah, l’Onnipotente, non sanno che è solo la loro immaginazione, cioè la loro illusione e che in realtà quel volto non esiste. Il problema di quelle persone è che non comprendono come si possa esistere senza un corpo, è continuano ad attribuire ad Allah sia il corpo che le qualità umane. Ma nel Corano è scritto che “non c’è nulla come Lui (Allah)”.

Zh: Sì… Dio, non ha limiti, e non si può immaginarLo, né comprendere la Sua natura.

IM: Per quanto cerchi nei tuoi pensieri non sarai mai in grado di descrivere il Suo grande volto perché non ha volto. E’ talmente grande che non vi è nulla come Lui.

 

TITOLI DEL VIDEO

Per quanto cerchi nei tuoi pensieri

non potrai mai trovarLo per descrivere il Suo grande volto,

perché non ha volto:

E’ così grande che non vi è nulla come Lui

 

T: In pratica ora c’è una spiegazione più ampia di che cosa sono anche le immagini della Vergine Maria e che la Vergine in realtà è uno Spirito. Ma ritorniamo a ciò di cui parlavamo: emerge un’altra domanda  dalla coscienza: “ Come mai.. le immagini della Madre di Dio appaiono alle persone in tutto il mondo?”

IM: Perchè il Sistema usa spesso le immagini? Riguardo al fatto che praticamente in tutto il mondo le persone religiose – e anche quelle che non sono orientate verso una religione – fanno spesso esperienza di visioni dei rappresentati del mondo spirituale, cioè le immagini abituali, molto spesso vedono la Vergine Maria come una protettrice immediata, ma di nuovo nella maggior parte dei casi si tratta proprio dell’opposto di Maria. Questo vuol dire che la coscienza usa un’immagine familiare per ancorare la gente nella materia. Notate ora che, quando qualcuno sta male, prega e gli si presenta proprio un’immagine di Maria  e lui guarisce. Che gli succede allora? La sua fede si rafforza… fede nella coscienza! Ma anche i dubbi interiori. E quella persona non incomincerà a svilupparsi da sola, spiritualmente, ma resterà attaccata al momento in cui fu scelta,  e loro gli apparvero e  si salvò. Come se chi guarisce si salvasse! Una semplice domanda:  che cosa o chi non è morto? Quella persona è forse diventata immortale? Questo è l’inganno della coscienza. Che cosa è nato in quella persona?  La fede! Sì è vero, ma anche la paura. La paura che non le permetterà di entrare nel mondo spirituale. Che cosa aveva chiesto? La salute del corpo o che una situazione conflittuale si risolvesse, una vita migliore insomma. E alla fine che cosa ha ottenuto? Quello che aveva chiesto. Ma che cosa succede adesso? Ha paura di perderlo. Che cosa la trattiene? La Paura.  Avrebbe un’opportunità? Sì, certo ma la paura dell’incognito la trattiene. Da dove viene quella paura? Dalla coscienza, a cui si è rivolta per chiedere aiuto, pregando davanti a un’immagine.  E questo la blocca.

Zh: l’atteggiamento consumistico verso il mondo spirituale. Questo vuol dire che chiederà nuovamente se…

IM: Certo! Continuerà sempre a chiedere.  Non cercherà di fare da solo. Perché mai dovrebbe cercare  di crearsi qualcosa da solo quando può chiedere e ottenerla? E’ molto più facile in questo modo. Tuttavia, può anche accadere che l’essere umano percepisca un’interferenza… Una persona che dovrebbe fare qualcosa nella sua vita, qualcosa di buono,  o che sta - per così dire - sulla soglia, di fronte alla scelta e percepisce una presenza, si rende conto che  c’è l’influenza della Vergine Maria, proprio la sua influenza, ma  non vede un’immagine tridimensionale. La percepisce attraverso il sentire. Questo è il problema: la percezione attraverso il sentire quando la magia è già apparsa. La magia viene sempre dal sistema. Non viene dal mondo spirituale. Il mondo spirituale non ha bisogno di nessuna magia.  Perché ha bisogno di intervenire in questo mondo? A volte c’è un intervento diretto, ma questi casi sono relativamente rari, più spesso  si tratta di.. chiamamola “buona volontà”. E’ la manifestazione di quel potere che  si utilizza per aiutare la gente nel loro sviluppo personale come Personalità quando si può percepire anche a livello fisico. Serve per aiutare le persone, ma molti usano queste energie per sviluppare delle capacità metafische in loro stessi e volgono tutto a loro danno. Perché volgono tutto a loro danno?  Essendo guidati dalla coscienza, non percepiscono e non comprendono che dovrebbero conservare questi semi di rugiada vitalizzante per usarli quando camminano nel deserto.  

T: … cioè per moltiplicarli.

IM: Esatto. Questo vuol dire che non solo si dovrebbero risparmiare quelle energie ma si dovrebbero utilizzare per avanzare, con il loro aiuto,  su questo cammino. La coscienza però immediatamente distrae e dice: “ Fai questo, concentra la tua attenzione su questo  e uno lo fa  e vede i risultati. Vedi, funziona! Avete conquistato qualcosa nel mondo tridimensionale. “Ma che cosa, di ciò che avete conquistato rimarrà con voi? Nulla! E’ tutto illusorio, tutto è temporaneo. Un'altra immagine nella vostra coscienza. Così lavora la coscienza.                                                                               

T: cioè ti fa continuamente tornare e ritornare alla Fonte,

IM: .. a desiderarla, questa Fonte. E così uno si sforza per giungere a questa Fonte,  e non cerca di diventare Fonte lui stesso.  Si sforza di utilizzarla ancora una volta per gli scopi del mondo tridimensionale.

Zh: E cerca ulteriori energie.

IM: Esatto. Non è altro che un accumulo di energie che vengono date in casi estremi quando sono necessarie per aiutare qualcuno e non per altro. Perché questi strumenti vengono utilizzati così di rado e in realtà vengono concessi solo raramente? Perché la gente spesso li usa prima di tutto per gli scopi del mondo tridimensionale e non per la crescita spirituale. Bene, a volte si usano anche come conferma, o come si dice, come “sigillo”. Cioè un sigillo energetico, qualcosa che viene manifestata…


 

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Da: “Ineluttabilmente mortale a vivo eternamente. Coscienza e Personalità”

 

 

  
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